{"id":999,"date":"2024-03-01T09:18:46","date_gmt":"2024-03-01T08:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=999"},"modified":"2024-03-01T09:18:47","modified_gmt":"2024-03-01T08:18:47","slug":"strategia-e-tattica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=999","title":{"rendered":"Strategia e tattica"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel libro <em>L\u2019invenzione del quotidiano<\/em> Michel De Certeau chiarisce la distinzione tra \u201cstrategia\u201d e \u201ctattica\u201d, cio\u00e8 tra modelli alternativi di comportamento e di relazione con il mondo, dove la prima \u00e8 adottata dai sistemi organizzati di potere e la seconda dal bricoleur che con il suo incessante e invisibile lavor\u00eco si oppone proprio ai sistemi organizzati di potere.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia, scrive De Certeau, \u00e8 \u00abun gesto cartesiano, [&#8230;] un gesto della modernit\u00e0 scientifica, politica o militare\u00bb. Il territorio della strategia \u00e8 circoscritto e predeterminato, assoggettato a una logica e a un progetto, \u00ab[la strategia] postula un luogo suscettibile d\u2019essere circoscritto come spazio proprio e di essere la base da cui gestire i rapporti con obiettivi o minacce esteriori (i clienti o i concorrenti, i nemici, la campagna intorno alla citt\u00e0, gli obiettivi e gli oggetti della ricerca). Come nel management, qualsiasi razionalizzazione \u201cstrategica\u201d cerca innanzitutto di distinguere da un \u201cambiente\u201d un \u201cluogo proprio\u201d, ovvero la sfera del potere e del volere propri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La tattica invece si dispiega in un terreno instabile e aperto. \u00abDefinisco tattica \u2013 continua De Certeau \u2013 l\u2019azione calcolata che determina l\u2019assenza di un luogo proprio. [&#8230;] La tattica ha come luogo solo quello dell\u2019altro. Deve pertanto giocare sul terreno che le \u00e8 imposto cos\u00ec come lo organizza la legge di una forza estranea. Non ha modo di mantenersi autonoma, a distanza, in una posizione ritirata di previsione e raccoglimento in s\u00e9: \u00e8 movimento. [&#8230;] Non ha dunque possibilit\u00e0 di darsi un progetto complessivo n\u00e9 di totalizzare l\u2019avversario in uno spazio distinto, visibile e oggettivabile. Approfitta delle \u00aboccasioni\u00bb dalle quali dipende, senza alcuna base su cui accumulare vantaggi, espandere il proprio spazio o prevedere sortite. Non riesce a tesaurizzare i suoi guadagni. Questo non luogo le permette indubbiamente una modalit\u00e0, soggetta per\u00f2 all\u2019alea del tempo, per cogliere al volo le possibilit\u00e0 che offre un istante\u00bb<sup>1<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sintetizzare, il consumo \u00e8 progettato seguendo delle strategie, strategie che l\u2019uso decostruisce incessantemente con delle tattiche di silenzioso bricolage o, detto altrimenti: l\u2019uso immagina per gli oggetti prodotti in processi ottimizzati racconti diversi. Sappiamo ormai che la radice di questi atteggiamenti antimoderni o pre-postmoderni fioriti nel cuore della modernit\u00e0 trionfante si trova nella filosofia di Benjamin, nel pensiero storico di Warburg (tra gli altri) e in arte si pu\u00f2 rintracciare nel dadaismo di Tzara e compagni, nei ready-made di Duchamp, nel frenetico merzare di Schwitters che, sebbene con differenti accenti ed esiti formali diversi, si sono impegnati tra il 1914 e il 1924 nella medesima attivit\u00e0 di decostruzione dei linguaggi e delle ideologie dominanti attraverso tattiche di bricolage e di montaggio (spesso) irriverente. Ugualmente, la generazione di artisti, designer e creativi che ha preso la parola negli ultimi vent\u2019anni riformula, in termini diversi \u2013 e sorprendentemente simili \u2013 lo stesso ordine di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, \u00e8 bene notare come questi aspetti non riguardino solamente il piccolo mondo delle forme dell\u2019arte o del design: le tattiche da bricoleur hanno improntato anche tutti quei movimenti sociali e politici, di destra o di sinistra, che dagli anni Novanta \u2013 ritrovando sintonia con pratiche situazioniste \u2013 hanno cercato di destrutturare le strategie del potere economico e politico. Movimenti coagulati attorno a palinsesti programmatici mai definiti e ottenuti attraverso un lavoro di montaggio ideologico capace di attraversare tutta la storia del Novecento. Uguali considerazioni si possono fare per le forme di consumo, sempre pi\u00f9 polverizzate e disperse; per la produzione del sapere sempre pi\u00f9 acefala e diffusa (Wikipedia, o le piattaforme open source); per la manifattura che (anche su grande scala) si sta sempre pi\u00f9 orientando verso una dimensione artigianale in cui domina il saper-fare (e il fai-fa-te) tipico del bricoleur; e finanche per la dimensione spirituale in cui si \u00e8 imposta con forza una speciale pratica di bricolage mistico capace di attraversare le religioni tradizionali, producendo strani ibridi che si spingono ben oltre il tradizionale sincretismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Serena Giordano e Alessandro Dal Lago precisano questo aspetto scrivendo: \u00abCome nota uno studioso di tecnologie dell\u2019informazione (Longo, <em>Homo Technologicus<\/em>, 1988), il bricolage \u00e8 oggi ampiamente adottato nella progettazione (per esempio, di software): Mentre la progettazione ingegneristica classica persegue un ordine che \u00e8 intrinseco a un piano intenzionale e prestabilito, frutto della finalit\u00e0 cosciente, nel bricolage l\u2019ordine emerge a posteriori e segue dall\u2019interpretazione di una serie di azioni contingenti e interventi d\u2019improvvisazione. Intenzioni, piani, azioni e risultati sono legati, ma in modo debole, come debole \u00e8 il legame tra i metodi e i materiali usati [&#8230;] Come nell\u2019evoluzione biologica, l\u2019ordine del bricolage \u00e8 frutto dell\u2019interpretazione, ma a differenza dell\u2019evoluzione cieca, la progettazione del bricoleur \u00e8 guidata da un\u2019intenzione, da una meta sia pur vaga. Intenzione e interpretazione si alternano a produrre significati, schemi, usi. Intenzione a priori e interpretazione a posteriori portano all\u2019emergenza continua di strutture e significati. La centralit\u00e0 cede il passo alla localit\u00e0, l\u2019unit\u00e0 progettuale alla molteplicit\u00e0 coordinata e variabile, la fissit\u00e0 al dinamismo, la rigidit\u00e0 alla flessibilit\u00e0\u00bb<sup>2<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>[N]<\/p>\n\n\n\n<p>1 Michel De Certeau, <em>L\u2019invenzione del quotidiano<\/em>. Traduzione di Mario Baccianini. Edizioni Lavoro, Roma, 2010. 72-73<\/p>\n\n\n\n<p>5 Alessandro Dal Lago, Serena Giordani, <em>Fuori cornice. L\u2019arte oltre l\u2019arte<\/em>. Einaudi, Torino, 2008. pp.92-93<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel libro L\u2019invenzione del quotidiano Michel De Certeau chiarisce la distinzione tra \u201cstrategia\u201d e \u201ctattica\u201d, cio\u00e8 tra modelli alternativi di comportamento e di relazione con il mondo, dove la prima \u00e8 adottata dai sistemi organizzati di potere e la seconda dal bricoleur che con il suo incessante e invisibile lavor\u00eco si oppone proprio ai sistemi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/999"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=999"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/999\/revisions\/1000"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}