{"id":995,"date":"2024-03-01T09:17:00","date_gmt":"2024-03-01T08:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=995"},"modified":"2024-03-01T09:17:01","modified_gmt":"2024-03-01T08:17:01","slug":"rizoma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=995","title":{"rendered":"Rizoma"},"content":{"rendered":"\n<p>Cos\u2019\u00e8 un rizoma? \u00c8 un termine botanico che entra nell\u2019uso corrente grazie a Deleuze e Guattari. Salvo Vaccaro spiega come: \u00abIl rizoma \u00e8 un particolare tipo di radice che ha la specificit\u00e0 di penetrare il terreno lungo un movimento di estensione orizzontale, a differenza del pi\u00f9 usuale tipo di radice a fittone, che penetra in senso verticale sino a radicarsi in profondit\u00e0. Il filosofo Gilles Deleuze e lo psicanalista F\u00e9lix Guattari introducono la figura del rizoma sin dalle prime pagine del libro <em>Millepiani<\/em> pubblicato nel 1980 (in anticipo rispetto alla comparsa del web) per significare, a partire da essa, un intero diagramma di posizione e movimento di pensiero. Infatti uno degli intenti \u00e8 quello di delineare una modalit\u00e0 di pensare la superficie che si ponga in maniera alternativa rispetto alla metafisica del fondo\u00bb<sup>1<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rizoma \u00e8 una radice che si sviluppa seguendo percorsi orizzontali e \u00aba differenza degli alberi o delle loro radici, \u2013&nbsp;scrivono Deleuze e Guattari \u2013 il rizoma connette un punto qualunque con un altro punto qualunque e ognuno dei suoi tratti non rinvia necessariamente a tratti della stessa natura, mette in gioco regimi di segni molto differenti e anche non-segni. Il rizoma non si lascia riportare n\u00e9 all\u2019Uno n\u00e9 al Molteplice. [&#8230;] Non \u00e8 fatto di unit\u00e0, ma di dimensioni o piuttosto di direzioni in movimento. Non ha inizio n\u00e9 fine, ma sempre un centro dal quale cresce e deborda\u00bb<sup>2<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine di un organismo che non \u00e8 fatto di unit\u00e0 ma di dimensioni o piuttosto di direzioni in movimento \u00e8 oggi molto familiare: il web \u00e8 fondato proprio su questo tipo di modello concettuale, sembra quasi che l\u2019abbia inventato, invece, come abbiamo visto, \u00e8 un modello che ha un\u2019origine pi\u00f9 antica e accompagna la storia della modernit\u00e0 sin dagli inizi: Darwin immagina il procedere dell\u2019evoluzione con un andamento rizomatico, come Aby Wrburg che nel suo atlante Mn\u00e9mosyne collega immagini provenienti da luoghi e tempi differenti inscrivendole in percorsi di senso sempre nuovi, rifiutando prima di tutto l\u2019idea del progresso delle forme che si sviluppa seguendo traiettorie teleologiche, arborescenti. Ancora, Walter Benjamin quando raccoglie migliaia di citazioni e chiose per comporre i \u00abpassages\u00bb (opera filosofica rimasta incompiuta, cio\u00e8 aperta) pensa seguendo un modello concettuale fatto non di unit\u00e0, ma di direzioni in movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole di Deleuze e Guattari calzano perfettamente anche al grande Merzbau di Kurt Schwitters che in arte materializza tutte le tensioni culturali che attraversano la modernit\u00e0 al suo nascere e la post-modernit\u00e0 nel suo fiorire. Per questo, il Merzbau rappresenta uno degli archetipi su cui si fondano le pratiche creative contemporanee: modello di un\u2019arte intesa come processo; come campo di relazioni aperte e instabili, in cui l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 un grande gioco di assemblaggio e bricolage; luogo-topologia di oggetti che si sviluppa con andamenti abduttivi e, appunto, rizomatici opposti al modello del progetto arborescente su cui si fonda il sapere tradizionale che Deleuze e Guattari descrivono cos\u00ec: \u00abL\u2019albero e la radice esprimono un\u2019immagine triste del pensiero che imita il molteplice a partire da un\u2019unit\u00e0 superiore, di centro o di segmento. Infatti, se si considera l\u2019insieme rami-radice, il tronco assume il ruolo di segmento opposto per uno dei sottosistemi percorsi dal basso in alto [&#8230;] i sistemi arborescenti sono sistemi gerarchizzati che comportano centri di significanza e di soggettivazione, automi centrali come memorie organizzate. I modelli corrispondenti sono tali che un elemento non riceve informazioni se non da un\u2019unit\u00e0 superiore, e una destinazione soggettiva da collegamenti prestabiliti\u00bb<sup>3<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rifiutare modelli creativi in cui un elemento non riceve informazioni se non da un\u2019unit\u00e0 superiore e una destinazione soggettiva da collegamenti prestabiliti, significa per Schwitters rifiutare modelli concettuali gerarchizzati (e nella Germania degli anni Trenta questi modelli sono anche politici) per scoprire dentro alla modernit\u00e0 un\u2019altra forma di modernit\u00e0 sintonizzata su frequenze differenti, capace di guardare alla storia, al sapere, all\u2019arte in modo eccentrico e aperto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Merzbau, dunque, \u00e8 il tentativo di uscire dalla logica del sapere occidentale, dalle distinzioni tra i generi, dalle categorie chiuse, dalle classificazioni, dai sistemi gerarchizzati, dalla griglia razionalista imposta dal modello scientifico ed economico. Il Merzbau \u00e8 un&#8217;opera postmoderna e anacronistica materializzatasi nell&#8217;epoca del modernismo trionfante; \u00e8 un nuovo tipo di opera non perch\u00e9 \u00e8 capace di ri-organizzare il sapere in un nuovo modello teorico compiuto \u2013 immagine che dal Rinascimento arriva fino all\u2019avanguardia \u2013 ma perch\u00e9, spandendosi da un centro dal quale cresce e deborda e aprendosi a qualsiasi possibilit\u00e0 \u00e8 capace, finanche superando o negando la propria natura di opera, di aprire a nuove possibilit\u00e0 per l\u2019azione creativa.<\/p>\n\n\n\n<p>[N]<\/p>\n\n\n\n<p>1 Studiculturali.it: studiculturali.it\/dizionario\/lemmi\/rizomatica.html<\/p>\n\n\n\n<p>2 Glilles Deleuze, F\u00e9lix Guattari, <em>Millepiani. Capitalismo e schizofrenia<\/em>. Traduzione di Giorgio Passerone. Castelvecchi, Roma, 2010. p.11<\/p>\n\n\n\n<p>3 <em>Ivi<\/em>, p.23<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 un rizoma? \u00c8 un termine botanico che entra nell\u2019uso corrente grazie a Deleuze e Guattari. 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