{"id":1087,"date":"2024-04-10T10:20:09","date_gmt":"2024-04-10T08:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=1087"},"modified":"2024-04-12T08:10:10","modified_gmt":"2024-04-12T06:10:10","slug":"utensili-e-apparecchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=1087","title":{"rendered":"Utensili e apparecchi"},"content":{"rendered":"\n<p>Vil\u00e9m Flusser, filosofo e critico dei media, ha dedicato un breve e denso libro alla fotografia, non un esame su estetica, storia o contesto ma una riflessione sulla filosofia della fotografia, su ci\u00f2 che \u00e8 sotteso e muove (sebbene non sempre percepito o compreso) la pratica quotidiana di ogni persona che tiene tra le mani un apparecchio fotografico, sia una reflex professionale sia uno smartphone. L\u2019autore comincia il suo percorso cercando di capire meglio che cos\u2019\u00e8 la \u201cmacchina fotografica\u201d, cio\u00e8 lo strumento potente e sofisticato, frapposto tra il nostro sguardo e il mondo, da cui scaturisce il processo stesso. Nella societ\u00e0 preindustriale \u2013 spiega Flusser \u2013, l\u2019uomo utilizza \u201cutensili\u201d, cio\u00e8 prolungamenti del corpo; con gli utensili informa l\u2019oggetto attraverso il \u201clavoro\u201d, il risultato si chiama \u201copera\u201d. Nella societ\u00e0 industriale, gli utensili incorporano la scienza e diventano \u201cmacchine\u201d, il rapporto con l\u2019uomo si capovolge, prima l\u2019utensile era la variabile e l\u2019uomo la costante, poi l\u2019uomo diviene la variabile e la macchina la costante.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci nono sono gli \u201capparecchi\u201d: \u00abLa categoria fondamentale della societ\u00e0 industriale \u00e8 il lavoro: strappando oggetti dalla natura e informandoli, modificando cio\u00e8 il mondo, utensili e macchine eseguono un lavoro. Gli apparecchi per\u00f2 non lavorano in questo senso. Il loro intento non \u00e8 trasformare il mondo, ma trasformare il significato del modo. La loro intenzione \u00e8 simbolica. [\u2026] Il fotografo non lavora in senso industriale, ma qualcosa pur sempre fa: produce, elabora, immagazzina simboli\u00bb<sup>1<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cnatura\u201d degli apparecchi \u00e8 tale da imporre una analisi pi\u00f9 approfondita: \u00abLa critica tradizionale, proveniente dal mondo industriale, non \u00e8 purtroppo adeguata al fenomeno degli apparecchi. Essa non tiene conto dell\u2019essenza degli apparecchi, ovvero della loro automaticit\u00e0. E precisamente questo dev\u2019essere criticato. Gli apparecchi sono stati inventati per funzionare automaticamente, ovvero in modo autonomo rispetto a futuri interventi umani. Questa \u00e8 l\u2019intenzione che li ha creati: disinserire l\u2019uomo da essi. E questo intento ha avuto successo. Mentre l\u2019uomo \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso disinserito, i programmi degli apparecchi, questi testardi giochi di combinazioni, si arricchiscono sempre pi\u00f9 di elementi; sono sempre pi\u00f9 veloci nelle loro combinazioni e superano la capacit\u00e0 dell\u2019uomo di comprenderne le intenzioni e di controllarli. Chiunque abbia a che fare con apparecchi, ha a che fare con \u201cblack box\u201d che non pu\u00f2 comprendere\u00bb<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Flusser pubblica il suo libro nel 1983 e oggi, a quarant\u2019anni di distanza, in un presente governato da apparecchi che funzionano automaticamente anticipando i nostri comandi ed eludendo la nostra comprensione, capiamo quanto la sua analisi abbia colto nel segno. Ma Flusser non \u00e8 un filosofo apocalittico, in chiusura del suo testo riflette possibilit\u00e0 di sfuggire all\u2019automatismo degli apparecchi attraverso il pensiero: \u00abLa libert\u00e0 \u00e8 la strategia per sottomettere caso e necessit\u00e0 all\u2019intenzione umana. Libert\u00e0 significa giocare contro l\u2019apparecchio. [\u2026] La filosofia della fotografia deve rivelare che nell\u2019ambito degli apparecchi automatici, programmati e programmanti non vi \u00e8 posto per la libert\u00e0 umana, per mostrare infine come comunque sia possibile aprire uno spazio alla libert\u00e0. La filosofia della fotografia ha il compito di riflettere su questa possibilit\u00e0 della libert\u00e0 \u2013 e dunque del conferimento di senso \u2013 in un mondo governato dagli apparecchi; di riflettere su come l\u2019uomo possa, nonostante tutto, dare un senso alla propria vita di fronte alla necessit\u00e0 contingente della morte. Una filosofia \u00e8 necessaria, poich\u00e9 \u00e8 l\u2019unica forma di rivoluzione che ci sia ancora concessa\u00bb<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>[N]<\/p>\n\n\n\n<p>1 Vil\u00e9m Flusser, <em>Per una filosofia della fotografia<\/em>. Traduzione di Chantal Marazia. Bruno Mondadrori, Milano 2006. p. 27.<\/p>\n\n\n\n<p>2 <em>Ivi<\/em>, p. 99.<\/p>\n\n\n\n<p>3 <em>Ivi<\/em>, pp. 109-111.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vil\u00e9m Flusser, filosofo e critico dei media, ha dedicato un breve e denso libro alla fotografia, non un esame su estetica, storia o contesto ma una riflessione sulla filosofia della fotografia, su ci\u00f2 che \u00e8 sotteso e muove (sebbene non sempre percepito o compreso) la pratica quotidiana di ogni persona che tiene tra le mani [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1087"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1087"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1097,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1087\/revisions\/1097"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}