{"id":1029,"date":"2024-03-14T09:43:09","date_gmt":"2024-03-14T08:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=1029"},"modified":"2024-03-14T09:43:10","modified_gmt":"2024-03-14T08:43:10","slug":"kitsch-storia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.danielemonarca.it\/wordpress\/?p=1029","title":{"rendered":"Kitsch, storia"},"content":{"rendered":"\n<p>Scrive Dieter Kliche: \u00abLa parola \u201cKitsch\u201d nasce in Germania alla fine del XIX secolo e riunisce in s\u00e9 significati per cui non ci sono termini <em>ante quem<\/em>\u00bb<sup>1<\/sup>. Il termine, evidentemente, designa un ordine di problemi, intimamente connessi con l\u2019emergere di una nuova cultura e di nuovi modelli sociali imposti dalle innovazioni tecniche e culturali della modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNella prima met\u00e0 del Novecento \u2013 continua&nbsp; Kliche \u2013 il Kitsch diventa un concetto estetico, in quanto \u2013 tramite costruzioni di significato \u2013 colma gradualmente un\u2019intenzione significante priva di forma: spazzatura, immondizia, arte brutta, arte superficiale o non-arte, prodotto del cattivo gusto (di massa), utilizzo epigonale di stili e forme, ecc. Il termine entra a far parte di un \u201cconflitto concettuale\u201d (Pierre Bourdieu) culturale i cui protagonisti giudicano, a partire da norme culturali e artistiche tradizionali, le prassi culturali proprie della societ\u00e0 di massa industriale, facendo riferimento ai (legittimi) bisogni di un\u2019esperienza e di una percezione estetica da parte dei produttori e dei consumatori del Kitsch, bisogni che per\u00f2 vengono considerati falsi o manipolati\u00bb<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione del significato di Kitch \u00e8 quindi abbastanza semplice da definire, da un giudizio di carattere estetico, formulato su modelli tradizionali o accademici, in sostanza sui modelli delle \u00e9lite al potere, si passa a giudizi \u2013 negativi \u2013 di carattere sociale: se l\u2019arte della societ\u00e0 di massa \u00e8 brutta (cio\u00e8 ignorante, priva di riferimenti e valori, manipolata e manipolabile, falsa e superficiale) saranno brutti anche i suoi consumatori, cio\u00e8 le persone che compongono la societ\u00e0 di massa, queste persone saranno ignoranti, prive di riferimenti e valori, manipolate e manipolabili, false e superficiali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl concetto di Kirsch \u00e8 contrassegnato da due caratteristiche essenziali: da un lato esso \u00e8 collegabile a tutti i settori del comportamento estetico, delle arti, della vita, anche se ci sono grosse difficolt\u00e0 nel definire la sua struttura concettuale, le sue caratteristiche strutturali e persino le sue qualit\u00e0 stilistiche; dall\u2019altro ha in s\u00e9 il chiaro significato di un termine di valore negativo. Questa valutazione negativa, ha motivato negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso una produzione artistica che, partendo dal cattivo gusto del passato e con l\u2019ausilio del principio di montaggio\/collage e della\u201ddecostruzione\u201d (ironica o critico-culturale), ha dato luogo ad una nuova, avanguardistica, arte-Kitsch\u00bb<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo passaggio della storia del concetto di Kitsch \u00e8 appunto il suo riutilizzo consapevole e, in qualche misura, militante su cui ha fatto leva una generazione di creativi seguendo una pi\u00f9 generale riconsiderazione avvenuta con gli studi culturali e una nuova emergenza delle culture marginali avvenuta con il movimento postmoderno. Nel nostro presente permane comunque questa doppia faccia del Kitsch, da una parte valutazione dispregiativa per una serie di manifestazioni estetiche, culturali e sociali, dall\u2019altra \u201cstile\u201d estetico da manipolare e utilizzare in modi paradossalmente anti-kitsch.<\/p>\n\n\n\n<p>[N]<\/p>\n\n\n\n<p>1-2-3 Kliche, <em>Kitsch<\/em>. Riga n.41 <em>Kitsch<\/em>, a cura di Marco Belpoliti e Gianfranco Marrone. Quodlibet, Macerata, 2020. p. 47-45<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Dieter Kliche: \u00abLa parola \u201cKitsch\u201d nasce in Germania alla fine del XIX secolo e riunisce in s\u00e9 significati per cui non ci sono termini ante quem\u00bb1. 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